Mariella Alberini​​
Giornalista e Scrittrice
Peccatori e media killer

"Peccatori e media killer"

Collana Italiana
Anno di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Macchione Editore
Prefazione: Mario CERVI



Riassunto
A Milano, nell’ufficio di AmilcareZambrini, direttore-tiranno del quotidiano “Kosmos”, pronto a vendersi achiunque per carriera e potere, il caporedattore centrale trema davantiall’irascibile capo, causa diktat ingiusti e fuori luogo. Si deve continuare laserie di articoli contro Niccolò Dolfin, gestore degli attracchi dei canaliindustriali di Porto Marghera. Il quale muore d’infarto quello stesso giornodurante la riunione con i collaboratori per lo stress provocato dallapersecuzione mediatica. Anche Zambrini viene trovato morto la mattina seguentenel suo ufficio: apparentemente suicida per un colpo di pistola in bocca. Inizia così l’indaginedell’affascinante e titolato Questore di Milano Rosario Ciulla Paganò d’Alcamo,il quale si avvale subito della collaborazione di Pamela Alliata, la suafidanzata: bellissima business woman internazionale 40enne, con un master incriminologia, ex titolare di una elegante Maison Tellier nel centro dellametropoli lombarda. E detective dilettante per amore del Questore, poliziottoacuto, ma affetto da pigrizia gattopardesca, di origine preborbonica. Pochi giorni più tardi, una notaconduttrice televisiva scompare dopo la puntata alla RAI in corso Sempione. Ilsuo corpo senza vita verrà ritrovato in un ansa del fiume Olona. Non basta:anche un famoso giornalista di rotocalchi gossipari verrà rinvenuto sgozzatonella sua villa in Brianza. Pamela brancola nel buio. Un filosottile collega gli omicidi: tutte le vittime appartengono alla categoria delbasso giornalismo e vengono uccise in una data, in cui ricorre sempre il numero5. Intanto il suo businessinternazionale la mette in contatto con il tycoon turco, Inal Batu, impegnatoin affari con il governo venezuelano di Chavez. E anche con il suo direttoconcorrente italiano Renato Manetti, finanziere di alto rango, appassionatocollezionista di oggetti storici preziosi, con interessi nell’editoria oltreche in vari settori dell’industria internazionale. Non manca l’incontro a MonteCarlo con la fatalissima Doris, moglie di Renato Manetti, vedova di un principepiemontese. E uno scorcio nel traffico d’armi, di eroina e di tesori d’arteiracheni proveniente via mare dall’Egitto e dai paesi dell’est. E’ chiaro che i delitti sonocollegati con politica, massoneria e poteri forti, fra i quali la comunitàarmena, dislocata in Europa che fa capo ad uno scienziato ornitologo,stabilitosi da tempo in un piccolo castello medioevale nell’oltre Po’ piacentino.Durante le sue investigazioni,Pamela incontra per caso a Milano il grande amore della sua giovinezza, GerardDuvall, editore francese di libri antichi ora divorziato e desideroso di ricominciareuna nuova vita con lei. Vari personaggi di questo plotimperniato sul mondo del giornalismo, che condiziona in malo modo l’attualitàpolitica ed economica italiana, potrebbero essere i mandanti degli omicidi. Ma Pamelacon paziente analisi e intuito di infallibile sensibilità riuscirà a dipanarela matassa che la porterà a conoscere situazioni inimmaginabili in ambientidorati dove corruzione, avidità, vendetta e torbidi retroscena sovrastano lasocietà europea nel primo decennio del ventunesimo secolo.
Synopsis
In Milan, in Amilcare Zambrini's office, the tyrant-editor of the daily newspaper “Kosmos”, capable of doing anything to climb the career ladder and to gain power, the managing editor is terrified by the hot-tempered editor's requests which he finds unfair and out of place. They must continue the series of articles against Niccolò Dolfin, in charge of the moorings of the industrial canals of Porto Marghera, who dies of a heart attack that same day, during a meeting with his collaborators, caused by the stress accumulated due to media persecution. Zambrini is found dead too, in his office the following morning: he apparently committed suicide as they find a gunshot in his mouth.. The fascinating and noble police commissioner of Milan, Rosario Ciulla Paganò D'Alcamo starts investigating together with Pamela Alliata, his girlfriend, a beautiful forty-year-old international business woman, with a master in criminology and ex owner of an elegant Maison Tellier in the centre of Milan. She's an amateur detective, for the sake of the police commissioner, who is a sharp policeman, but affected by a prebourbon, “gattopardesca” laziness. Some days later a famous anchorwoman disappears after her tv show at Rai in Sempione Avenue. Her dead body is found in a bend of the Olona river.That's not it: even a famous gossip magazine journalist is found dead with his throat cut in his villa in Brianza. Pamela gropes in the dark. A thin thread connects all the murders: all the victims belong to the lowest category of journalism and they are all killed on dates on which number 5 keeps recurring. In the meantime her international business activities put her in touch with the Turk tycoon, Inal Batu, engaged in affairs with Chavez's Venezuelan government. And also with her Italian competitor Renato Manetti, a financier of high rank, who loves collecting precious historical objects and who is interested in the publishing industry as well as in various sectors of the international industry.She also meets Doris, a real femme fatale, Renato Manetti's wife, the widow of a piedmontese prince. And then a glimpse at the arms, heroine and Iraqi art treasures trafficking, coming from Egypt and the eastern countries by sea. The murders are clearly connected to politics, masonry, vested interests., among which the Armenian comunity, spread around Europe, headed by an ornithologist, who has lived for some time in a small medieval castle in the “oltre Po piacentino” area. During her investigations, Pamela runs into Gerard Duvall, the greatest love of her youth, a French publisher of ancient books, now divorced and eager to start a new life with her. Various characters of this plot, which revolves around the world of journalism and which influences in a negative way the current political and economic situation in Italy, could be the person behind these murders. But Pamela with patient analysis and her unfailing sensitive intuition will be able to unravel the situation and will discover unimaginable situations in golden ambiences where corruption, greediness, revenge and turbid backstage events dominate the European society of the twenty-first century. 
Prefazione
Questo romanzo di Mariella Alberini, intriso d’intrighi e di crimini, ha tutti glielementi per suscitare l’interesse anche di uno come me che, da decenni, nonlegge quasi mai fiction. Li ha perché si svolge prevalentemente a Milano, che èla mia città di formazione, d’elezione, di lavoro. Li ha perché una parteimportante dell’intreccio coinvolge personaggi e ambienti di quel giornalismoal quale da tempo immemorabile-purtroppo-appartengo. Li ha perché sonofrequenti le scorrerie della trama nelle capitali europee o in Paesi lontani. Ilche ha riportato alla mia memoria le emozioni di quando ero inviato speciale(il lettore d’oggi non può nemmeno immaginare i tormenti degli inviati d’antanquando dovevano telefonare il loro servizio, “signorina mi dà la linea? Sonodue ore che aspetto)”.Nel plot che Mariella Alberini ha ideato, e che porta avanti fino alla sorpresad’un epilogo del quale rispetto la segretezza, gli ambienti e i personaggiassumono, come di solito avviene per queste creazioni letterarie, connotazioniinusuali, affascinanti, trascinanti. Ho conosciuto più d’un questore di Milano. Ingenerale ottime persine d’aspetto impiegatizio meridionale: nessuno tuttaviache avesse l’allure spavalda, le doti amatorie, le sottigliezze mondane e ilcasato nobiliare di Rosario Ciulla Paganò d’Alcamo, oltretutto legato daun’affettuosa amicizia, come è uso dire, a Pamela Alliata, ”business womaninternazionale con master in criminologia.” M’ha divertito il trovare tra gliesponenti della carta stampata, ai quali l’autrice fa riferimento nell’inseguirsidei colpi di scena, anche un redattore della Settimana Enigmistica. Ne ho accennato al mio amico Francesco Baggi Sisini, che del leggendario settimanaleè direttore.Mi guardo bene dal tentare un riassunto di queste duecento e passa paginenon riassumibili. Del resto compirei una cattiva azione se anticipassi unitinerario complesso e denso d’imprevisti: di fatalona in fatalona, di finanzierein finanziere, di seduttore in seduttore, di omicidio in omicidio.Mariella ha al suo attivo altri romanzi, sa benissimo come congegnare unmeccanismo delinquenziale e investigativo, ha pratica di mondo e ciaccompagna in luoghi misteriosi e remoti. Quando gli inviati erano ancoraimportanti, alla Luigi Barzini sr, viaggiavano in nave e le corrispondenzevenivano telegrafate. Toccava a loro raccontare ai ragionieri di Gallarate lebellezze e le bassezze dell’Estremo Oriente o il fascino delle Galapagos. Oggitutti i ragionieri di Gallarate sono stati in Estremo Oriente e alle Galapagos,molti inviati speciali ne hanno soltanto sentito parlare. Affidiamoci allora aMariella Alberini che le Galapagos non le coinvolge in questa sua fatica, ma sispinge in Sud America, e non nega un ruolo né allo scettro d’oro di reAtahualpa né all’ornitologo armeno nè a Nefertiti. Seguiamola, avremo di chedivertirci.
Recensione
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